Contagi 'Siciliani', on.Ruggiero (M5S): 'Basta tentennamenti: si chiuda tutto subito'
- Scritto da Redazione Online
Giunge in Redazione e pubblichiamo il Comunicato stampa sul 'cluster' covid-19 presso lo stabilimento carni "Siciliani" dell'on.Francesca Anna Ruggiero (M5S): "Basta tentennamenti. Si chiuda tutto subito. Ho scritto a Prefettura, Ispettorato del Lavoro e Guardia di Finanza per sopralluoghi e verifiche. L'Assessore regionale Leo invii ispettori”
Comunicato stampa – Roma, 22 aprile 2020
«È necessario che si proceda alla chiusura immediata, per tutto il tempo necessario alle verifiche del caso e ai risultati dei tamponi, dello stabilimento Siciliani».
Così la deputata pugliese Francesca Anna Ruggiero (M5S), a proposito del caso contagi presso l’azienda di Palo del Colle. «La misura – continua – troverebbe conforto nel principio di precauzione, stabilito dall’articolo 191 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, e sarebbe giustificata dopo la conferenza stampa di ieri e i rischi che la situazione si aggravi ulteriormente».
«Ci sono tantissime aziende ferme da quasi un mese in tutta Italia, altre attività da quasi due, non si capisce perché si debba continuare ad aspettare, quando il numero dei contagi ha toccato quota 40, di cui 16 di residenti a Palo del Colle, mentre i restanti provenienti da altri 10 comuni. E mancano ancora i risultati di tutti gli altri tamponi. Per questo, tentennare è molto pericoloso».
«Avevamo chiesto – prosegue - chiarezza e tempestività nell’azione ma, dopo la conferenza stampa del Centro Operativo Comunale di Palo del Colle svoltosi ieri, abbiamo l’impressione che si brancoli nel buio in attesa di un qualcosa che non è stato ancora chiarito».
«La riunione avrebbe dovuto mostrare come si sarebbe proceduto. Invece, ci siamo trovati di fronte a tanta confusione persino sulle cifre, quando il direttore del dipartimento di Prevenzione area nord della Asl, Pasquale Drago, ha dovuto dare il quadro numerico dei contagi ai giornalisti. Tutto ciò rischia di ingenerare paure e dubbi nei cittadini, desiderosi di un approccio chiaro, energico e trasparente sulla situazione».
«Ferma restando la confusione sull’estensione degli accertamenti a tutti i lavoratori, per cui l’azienda rivendica di averli programmati a “proprie spese”, mentre il direttore Drago ha sottolineato che i tamponi non possono essere venduti a privati e sono messi a disposizione del dipartimento di Prevenzione, riteniamo che enti terzi debbano intervenire per verificare che il datore di lavoro abbia garantito la sicurezza dei lavoratori».
«Per questo, giorni fa avevo scritto a Guardia di Finanza, Ispettorato del Lavoro e Prefettura perché ognuno nell’ambito delle proprie competenze, eseguisse sopralluoghi e verifiche, con la possibilità di valutare la chiusura dell’azienda all’esito di detti sopralluoghi».
«Chiediamo inoltre che, nel momento opportuno, l’assessore regionale Sebastiano Leo invii gli ispettori per le verifiche del caso».
«Non possiamo permetterci – conclude la deputata – che, a fronte dei tanti sacrifici fatti dai cittadini rimasti chiusi in casa, in un momento in cui si parla di “fase 2” e ripartenza, il nostro territorio rimanga indietro».






