PANICO A BITETTO: GRUPPO DI TEPPISTI MINORENNI BARESI MINACCIA E AGGREDISCE COETANEI BITETTESI
- Scritto da Redazione Online

Nella serata di giovedì 30 novembre 2017 panico a Bitetto: una trentina di bulli baresi si è recata in Piazza chiedendo soldi ed oggetti di valore e minacciando loro coetanei...
Nella serata di giovedì 30 novembre 2017 panico a Bitetto: una trentina di bulli baresi si è recata in Piazza chiedendo soldi ed oggetti di valore e minacciando loro coetanei.
Si tratta di ragazzi di Bari e di Modugno tra i 12 e i 17 anni, arrivati a Bitetto in treno, che chiedevano ai loro coetanei bitettesi qualsiasi cosa loro avessero di valore, minacciandoli e aggredendo due ragazzi bitettesi. Tra i teppisti anche alcune ragazze.
I teppisti hanno anche danneggiato dei cestini portarifiuti del centro di Bitetto. Le forze dell’ordine sono prontamente intervenute e hanno individuato i responsabili.
Sul caso è prontamente intervenuto anche il Sindaco, Fiorenza Pascazio, che ha disposto nelle ore serali un presidio di sorveglianza alla stazione ferroviaria.
“Sull' episodio di aggressione del 30 novembre facciamo chiarezza: innanzitutto i due ragazzi aggrediti stanno bene e non sono in ospedale - chiarisce il Sindaco Fiorenza Pascazio su Facebook - Il gruppo di teppisti che si e' reso autore dell'episodio, era già stato individuato e segnalato prontamente alle forze dell'ordine e i Carabinieri della stazione di Bitetto sono più volte intervenuti, anche in via preventiva, con controlli, perquisizioni e denunce".
"Si tratta di ragazzi minorenni provenienti da altre località. In ogni caso, i responsabili dell'aggressione sono stati individuati e denunciati - conclude il primo cittadino - Massima e' l'attenzione e la collaborazione tra le forze dell'ordine per il controllo sul territorio, che sarà implementata in ragione di quanto avvenuto. Invitiamo i cittadini ad evitare di creare allarmismo e senso di panico, assolutamente ingiustificato, e soprattutto ad evitare di diffondere notizie false, ma piuttosto a collaborare con le forze dell'ordine attraverso segnalazioni certe e circostanziate".