CORONAVIRUS, DECRETO 9 MARZO: TUTTI A CASA, DIVIETO DI MOVIMENTO TRANNE ECCEZIONI, SCUOLE CHIUSE FINO AL 3 APRILE #IORESTOACASA
- Scritto da Redazione Online

Nella serata del 9 marzo è stato pubblicato il nuovo Dpcm, valido per tutto il territorio nazionale: prevede divieto di movimento salve comporvate necessità lavorative o sanitarie, scuole chiuse fino al 3 aprile, sospensione di ogni attività sportiva o ludica, chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi.
Pubblichiamo il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte del 9 marzo 2020: praticamente vengono estese a tutto il territorio nazionale le misure applicate finora alla zona rossa (Lombardia e 14 province), quindi prevede divieto di movimento salve comporvate necessità lavorative o sanitarie, scuole chiuse fino al 3 aprile, sospensione di ogni attività sportiva o ludica, chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi.
Il decreto sospende i servizi per l’infanzia e l’attività didattica nelle scuole di ogni ordine e grado, con indicazione ai presidi di approntare, se possibile, la didattica a distanza; vieta qualsiasi manifestazione sportiva con pubblico, consente gli allenamenti e le gare a “porte chiuse”, sospende tutte le manifestazioni organizzate in luogo pubblico o privato, comprese le attività culturali, chiude cinema, teatri, discoteche e sale da ballo; sospende le cerimonie civili e religiose, comprese quelle funebri, le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere e ricreativi; limita la visita ai parenti ricoverati in ospedale o in casa di riposo; consente l’attività di ristorazione e bar dalle 6 alle 18 a patto che il gestore faccia rispettare la distanza di un metro tra gli avventori; chiude nelle giornate festive e prefestive le medie e grandi strutture di vendita e i negozi all’interno dei centri commerciali; dispone che nei giorni feriali le farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari rimangano aperti garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro; consente l’apertura dei luoghi di culto se viene rispettato il metro di distanza tra i fedeli; dispone che i dipendenti pubblici e privati ricorrano al congedo ordinario o alle ferie, oppure siano autorizzati al “lavoro agile”.
In caso di spostamento dovuto a comprovate necessità, esigenze lavorative o per motivi di salute, si prega di compilare modulo e consegnarlo,in caso di controllo, agli agenti verificatori.











